Islam e Cristianesimo: paralleli ed opposizioni

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Islam e Cristianesimo: paralleli ed opposizioni

Scritto da Marco Cassiano. Inserito in Eventi precedenti

 Islam e Cristianesimo: paralleli ed opposizioni

 

02 

Mar 

2015 

02 Marzo 2015 19:30 

Osteria Odeon @ Via Pietro Peri 14, 6900 Lugano, Svizzera 

Si è concluso l’evento. Ecco il video dell’evento:

Il giornalista Danilo Mazzarello non ha condiviso la conduzione della serata e ci ha chiesto di cancellare i suoi interventi. Ecco la lettera che ci ha inviato


islamLa religione islamica nasce dalle stesse radici del cristianesimo e, se vogliamo, si presenta come una sua moderna evoluzione. Estremismo e fanatismo religioso di alcune correnti islamiche sembrano replicare le stesse nefaste azioni dei Cristiani secoli addietro. E’ un necessario passaggio evolutivo delle religioni monoteistiche? Ci sono ragioni imputabili alla mancanza della figura del Papa? Che vuol dire oggi essere musulmano? Ha senso dire “moderato”? Quali linee di affinità e di contrasto esistono nel Corano e nel Nuovo Testamento? Di tutto questo parliamo con alcuni esponenti della cultura cristiana e musulmana e, naturalmente, con il pubblico. Inoltre è stata posta una domanda: è il monoteismo a generare una interpretazione violenta delle religione? E’ possibile tenere separata la parte spirituale da quella etica, politica e religiosa? 

In particolare è intervenuto l’Abdullah Tchina, imam della moschea di Cascina Gobba a Milano, in grado di dialogare sia su tematiche cristiane che musulmane.

E’ intervenuto Danilo Mazzarello, giornalista e studioso delle religioni, proponendo un’analisi critica e pungente sulle religioni monoteistiche al giorno d’oggi, è intervenuto il Mons. Azzolino Chiappini, delegato della Curia Vescovile ticinese. Tra il pubblico abbiamo ricevuto contributi interessanti.

Moderatore: Marco Cassiano, giornalista e presidente del Caffè Culturale. Il pubblico potrà intervenire con domande ed opinioni, ma solo in modo moderato e rispettoso secondo una precisa scaletta, prenotando l’intervento. Il moderatore si riserva il diritto di allontanare chi non rispetterà la diversità di opinioni e di punti di vista o mancherà di rispetto agli altri interlocutori.